LA CLINICA MOBILE NEL MONDO

Per quanto riguarda il dispositivo Papimi® - Terapia Enerpulse®, la raccolta di schede paziente presso diverse Strutture che lo utilizzano, ha consentito di ottenere conferma degli straordinari risultati conseguiti trattando diverse patologie.

Il dispositivo Papimi® è stato utilizzato presso la Clinica Mobile, struttura medica di pronto intervento, ideata dal Dott. Claudio Costa per soccorrere i piloti infortunati durante le gare motociclistiche. La Terapia Enerpulse® ha consentito di ottenere degli ottimi risultati per il trattamento di diverse patologie, accelerando così i tempi di recupero degli sportivi. In particolare riportiamo di seguito l'analisi conseguita dalla valutazione di 73 casi così suddivisi:

  • 12 fratture, riguardanti l'articolazione della spalla, il polso, l'omero, la clavicola, il piatto tibiale, il malleolo peroneale
  • 13 patologie articolari e cartilaginee, quali periartite della spalla, artrosi acromion-claveare, condropatia, gonartrosi, distorsione della caviglia e osteocondrite, borsite retrocalcaneare
  • 3 lussazioni, relative a spalla ed acromion claveare
  • 26 patologie/lesioni legamentose e tendinee, tra cui tendinopatie alla cuffia dei rotatori, conflitto acromion-claveare, tenosinovite del polso, sindrome di De Quervain, lesione di legamenti
  • 3 capsuliti, tra cui capsulite adesiva
  • 5 casi di edema, post traumatico e da contusione, all'articolazione della caviglia, del ginocchio, al legamento collaterale mediale
  • 1 post-operatorio, nel caso di meniscectomia
  • 10 casi di dolore che hanno interessato diverse articolazioni quali spalla e ginocchio

Il numero di sedute complessivo per ogni patologia è andato da un minimo di 3 ad un massimo di 11, in base alla complessità del caso ed alla risposta da parte del paziente alla Terapia.
Si riporta di seguito un grafico riassuntivo, desunto dall'analisi di ogni singola scheda paziente, riportante in ascissa i vari casi trattati ed in ordinata la percentuale di successo.

I migliori risultati sono stati ottenuti nel trattamento di patologie articolari e cartilaginee, di lussazioni, di algie e nel post operatorio.
Un'analisi complessiva dei 73 casi, riporta ad una percentuale di successo totale pari all'85%.

 

Il grande supporto all'attività fisioterapica-riabilitativa della Clinica Mobile, come riportato dall'analisi sovrastante, è testimoniata nel video riportato di seguito, recante un'intervista al Dott. Costa, al Dott. Corbascio ed agli altri fisioterapisti della Struttura
https://www.youtube.com/watch?v=QymnJWB7Ntc

Sorgente articolo di biot.it


IL NOSTRO TESTIMONIAL HERMANN MAIER CAMPIONE DEL MONDO DI SCI

Considerato uno dei più forti sciatori di sempre, ha vinto quattro medaglie olimpiche, di cui due d'oro, sei medaglie mondiali (tre ori) e quattro Coppe del Mondo tra le fine degli anni novanta e l'inizio del XXI secolo. Ad oggi è lo sciatore austriaco più vincente di sempre. La carriera agonistica di Herminator, soprannome col quale è universalmente noto, è divisa in due dal- l'incidente motociclistico dell'agosto 2001. Sciatore più forte al mondo in quel momento, ha evitato di poco l'amputazione della gamba destra ed è stato costretto ad una lunga riabilitazione per recuperare le funzionalità dell'arto. Tornato nel circo bianco nel gennaio 2003 tra le perplessità di molti, è riuscito, nella sua seconda vita sportiva, a riconquistare i vertici dello sci alpino.

Biografia
Primo di due figli, Hermann nasce in una famiglia dedita agli sport invernali. Suo padre, Hermann Sr, e sua madre, Gerti, sono entrambi maestri di sci e gestiscono una delle cinque scuole di Flachau. Suo fratello minore, Alexander, è invece diventato uno snowboarder della nazionale austriaca. È quindi naturale che Maier indossi per la prima volta gli sci all'età di tre anni.

Hermann

A 15 anni viene ammesso nella vicina accademia sportiva di Schladming , ma è costretto ad abbandonarla dopo meno di un anno anche per via della sin- drome di Osgood-Schlatter, disordine della crescita che colpisce preadolescenti e adolescenti. I problemi alle ginocchia sono dovuti all'improvvisa crescita di Maier, che in pochi mesi passa da 1 metro e 45 di altezza a 1.80. Tornato a Flachau trova impiego come muratore d'estate, mentre d'inverno, dopo aver preso la licenza di maestro di sci a 19 anni, insegna presso la scuola di famiglia per cinque ore al giorno. Il tempo restante lo impiega ad allenarsi da solo.

I primi anni e l'arrivo in Coppa del Mondo
Divenuto campione locale nel Salisburghese e in Tirolo, l'allora presidente della federazione regionale di sci, Alex Reiner, aiuta Maier affinché possa disputare i campionati nazionali 1995, dove ottiene il 18o posto nel gigante partendo col pettorale 141. Il 6 gennaio 1996 sempre Reiner fa in modo che Maier faccia da apripista al gigante di Coppa del Mondo che si tiene a Flachau. Grazie a questa straordinaria performance, la nazionale austriaca lo convoca per i giganti di Coppa Europa dove conquista la prima vittoria internazionale della carriera.
Nel 1996 esordisce inoltre in Coppa del Mondo nel gigante di Hinterstoder , che chiude, andando a punti, col 26o posto. Un mese dopo a Kvitfjell, alla seconda gara nel massimo circuito internazionale, conquista l'undicesimo posto nel super G.

Hermann

Dall'inizio della stagione 1996/1997 Maier viene chiamato con continuità in Coppa del Mondo, soprattutto per i giganti. In gennaio viene convocato per partecipare alla sua prima discesa libera , quella di Chamonix. Dopo aver ottenuto il 2o e il 3o tempo nelle discese di prova,cade in gara ferendosi gra- vemente ad una mano. Anche per questo viene escluso dalla squadra per i seguenti mondiali , tenutisi al Sestriere. Alla ripresa della Coppa del Mondo dopo la pausa iridata, Maier comunque ottiene a Garmisch-Partenkirchen, su quella che sarà una delle sue piste più vincenti, due risultati di rilievo. Il 21 febbraio arriva infatti secondo nel super G partendo col pettorale 32 dietro al francese Luc Alphand, mentre due giorni dopo stupisce nuovamente tutti conquistando la vittoria nella medesima specialità, distaccando il più quotato Kristian Ghedina, secondo al traguardo, di 52 centesimi.

1997/1998: La nascita di Herminator
Hermann

La stagione successiva Maier compie il definitivo salto di qualità che lo porta tra i grandissimi del circo bianco. All'esordio stagionale in Coppa del Mondo conquista subito il terzo posto nello slalom parallelo di Tignes e nell'ultima gara disputata prima delle Olimpiadi di Nagano (1998 , vince dieci prove (tre giganti, quattro super G, due discese e una combinata), andando a podio altre sette volte su ventuno gare da lui disputate.Un ulteriore poker arriva il 29 dicembre sulla Stelvio di Bormio, con Maier che conquista la prima vittoria in discesa libera. Subito prima della pausa olimpi- ca tre austriaci occupano le prime tre posizioni della classifica generale di Coppa.L'austriaco di Flachau si presenta quindi alle Olimpiadi quale grande favorito nelle discipline che l'hanno visto primeggiare tutto l'anno, gigante, super G e discesa e, in caso di tripla vittoria, eguaglierebbe il record di Toni Sailer, tre volte medaglia d'oro a Cortina d'Ampezzo 1956. Il 13 febbraio 1998 si disputa la gara di discesa libera. Dopo soli 18'' di gara, Maier è autore di una spettacolare caduta: dopo essersi staccato dal suolo e aver battuto il casco sulla pista, va a finire con- tro le due file di reti di protezione, abbattendole e precipitando per alcuni metri, ma rimanendo fortu- natamente illeso. Tre giorni dopo, nonostante i dolori al ginocchio e alla spalla dovuti alla caduta, si impone nel super G. Infine il 19 si aggiudica anche il gigante, Maier diventa così il primo austriaco a vincere l'oro nel gigante olimpico.La doppia medaglia olimpica, soprattutto perché arrivato dopo la spettacolare caduta nella discesa, gli donano la fama internazionale.Alla prima gara dopo le Olimpiadi, Maier praticamente si aggiudica la Coppa del Mondo generale con sei gare di anticipo sulla fine della stagione. A fine stagione oltre alla Coppa generale l'austriaco mette in bacheca anche la coppa di specialità di super G e quella di gigante.Sempre grazie alla potenza fisica mostrata, Maier si è guadagnato durante l'anno vari soprannomi. Su tutti si impone "Herminator", anche per via dell'amicizia dello sciatore con Arnold Schwarzenegger, celebre per la saga di film di Terminator.

Vedi articolo originale sul sito Enerpulse

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