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Hai appena aperto gli occhi al risveglio è già sai che ti aspetta una bruttissima giornata, che farai una grande fatica ad alzarti dal letto e perfino che fuori è sicuramente brutto tempo! Pessimismo? magia? NO.. solo la Cervicalgia!

Ma cerchiamo di saperne di più su chi inquina da subito il nostro buongiorno!

Quando si parla di cervicalgia, ci si riferisce al dolore localizzato nella regione cervicale della colonna vertebrale, nota anche con il nome di rachide cervicale. Tale tratto è costituito da sette vertebre che formano l’asse di sostegno del collo e della testa.

Il dolore provato causa l’irrigidimento del collo e una forte diminuzione nelle capacità di movimento; tende, inoltre, ad irradiarsi alle spalle e alle braccia e ad essere accompagnato da altri sintomi quali principalmente mal di testa, vertigini, nausea e disturbi sensoriali (alla vista e all’udito).

L’infiammazione che coinvolge quest’area può riguardare non soltanto le vertebre cervicali, ma anche le articolazioni o la muscolatura che le sorregge rendendo questo disturbo una delle principali cause invalidanti nel mondo. 

L’origine della cervicalgia può essere varia e può attribuirsi, ad esempio, ad una postura scorretta mantenuta a lungo come accade a chi svolge un’attività lavorativa che costringe a stare molto tempo seduti o pratica poca attività fisica; agli sbalzi di temperatura, l ‘umidità e i colpi di freddo che alimentano il processo infiammatorio e, non per ultimi, allo stress, le tensioni emotive e le somatizzazioni che determinano una tensione muscolare eccessiva.

Per una donna, anche i giorni che precedono il ciclo mestruale possono essere dannosi se si ha una “debolezza” in questa zona del corpo, poiché le variazioni ormonali amplificano i processi infiammatori e acutizzano il dolore.

Infine, sicuramente la cervicale infiammata può essere anche il risultato di traumi di natura occasionale come infortuni mentre si pratica sport oppure il classico “colpo di frusta” (o della strega!) comune soprattutto negli incidenti stradali.

I sintomi legati alle problematiche del tratto cervicale del rachide sono ben definiti: il dolore è intenso a livello del collo e della testa ed arriva e si irradia fino agli arti superiori e alle mani determinando una sensazione di formicolio e intorpidimento; la muscolatura si irrigidisce e i nervi si infiammano, portando ad una riduzione della mobilità del collo e, spesso, a cefalee tensive o emicranie.

Gli effetti della terapia Enerpulse sulla cervicalgia

I problemi legati alla cervicale generalmente richiedono un gran numero di trattamenti che non sempre sono risolutivi e, soprattutto, duraturi nel tempo. Oltre alle necessarie terapie manuali e fisioterapiche, Infatti, gran parte dei macchinari utilizzati nella terapia fisica riescono semplicemente ad alleviare il dolore senza  preoccuparsi di risolverlo definitivamente.
La terapia Enerpulse® risulta, in questo contesto, assolutamente innovativa e di enorme supporto per il professionista. Infatti, grazie alla qualità dell'onda elettromagnetica prodotta che risulta essere completamente biocompatibile ed innocua, agisce non solo sul sintomo alleviando il dolore, ma anche sulla causa situata alla radice. Questo è possibile per effetto di una combinazione di azioni che l'onda elettromagnetica prodotta compie sui tessuti infiammati stimolandoli sia da un punto di vista bio - elettrico che bio-chimico. In questo modo, la cellula interessata da infiammazione ripristina il potenziale di membrana, riattiva gli scambi ionici tra l’interno ed esterno, riattiva i processi nutritivi e il metabolismo con la produzione di ATP.
In altre parole, ritorna in una condizione di equilibrio rispetto all’alterazione provocata dall’infiammazione e, di conseguenza, anche il sintomo regredisce.

 

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