Una gran bella fregatura, non trovate?

Studi su studi indagano i modi più disparati per perdere i kg di troppo nel più breve tempo possibile ed il bello è che ci riescono!
La dieta perfetta esiste e realmente provoca gli effetti previsti!! Eppure anche quella purtroppo è destinata a fallire. Ma perché? Perché la maggior parte delle persone, chi prima chi dopo, abbandonerà quella dieta e riprenderà peso e talvolta con gli interessi.
Alcuni grandi psicologi dei nostri tempi sostengono che il problema di ogni dieta non sta nella sua efficacia ma nel suo mantenimento nel tempo e allora smettiamola di rimanere fermi sul primo punto. Cambiamo dieta in continuazione e le proviamo tutte iniziando a prendere in considerazione il secondo aspetto, quello che rappresenta il vero insuccesso: il mantenimento!
Per fare questo, però, non dobbiamo più limitarci a valutare solo la qualità e la quantità di alimenti secondo il loro apporto calorico, nutritivo o chimico, ma anche tutti quei fattori quotidiani e psicologici che regolano il delicatissimo e personalissimo rapporto con il cibo. 
Avete idea di quante emozioni, sensazioni, bisogni nascosti il cibo riesca a nutrire insieme al corpo?
Il cibo, spesso, da sfogo a chi non ha voce per parlare, a chi è arrabbiato o, ancora, a chi è ferito.
Il cibo è forza per chi si sente fragile, è buon umore contro lo stress. Il cibo è consolazione in una giornata infernale ed è compagnia per chi si sente troppo solo. Per molti di noi è un amico fedele pronto a leccare le ferite quando serve…e toglierlo con una dieta significa privarsi in un istante di tutti questi aiuti indispensabili.
Messa così, quanto può durare una dieta? Molto poco. Il segreto è rispettarsi, iniziare un percorso di cambiamento sentendosi i protagonisti assoluti, senza delegare troppo gli altri e senza innescare obblighi di controllo che puntualmente portano alla perdita del controllo stesso. È destinato a durare nel tempo solo un comportamento basato sulla logica del piacere e non dell’obbligo e della rinuncia…e allora non ci serve altro che imparare a trasformare quell’obbligo in un piacere di vita passando per una buona conoscenza di sé stessi.
Quando chiediamo aiuto, cerchiamo un professionista che ci insegni a raggiungere gli obiettivi sulla base di chi siamo, della quotidianità e delle emozioni che viviamo e di come ci sentiamo. Un professionista che rispettando la nostra persona e i nostri bisogni, sappia giocare d’astuzia con le limitazioni e le rinunce alimentari… anche perché si sa, se non te lo concedi diventerà irrinunciabile!

0

Saluspro Centro Medico Polispecialistico

Contattaci